Itinerario turistico sulla Napoli esoterica (20/12/2021)

Itinerario turistico sulla Napoli esoterica (20/12/2021)

Le classi 4ªC-BTS e 4ªB-BTS, dell’indirizzo Tecnico “Chimica, Materiali e Biotecnologie Sanitarie”, accompagnate dalle docenti Zaccagnino, D’Elia e Priore, lunedì 20 dicembre hanno seguito l’intrigante percorso della Napoli esoterica e misteriosa, legata al culto dei morti e della fede.

Partendo dalla Chiesa della Pietrasanta e dalla leggenda del Diavolo vestito da maiale che girava nelle strade limitrofe spaventando gli abitanti, passiamo per la celebre Cappella Sansevero legata alla figura del Principe Raimondo di Sangro alle cui capacità alchemiche ed esoteriche, secondo il mito, si devono la realizzazione del Cristo Velato e delle Macchine Anatomiche.

Poi le storie e le leggende di Piazza San Domenico Maggiore e Il fantasma di Maria D’Avalos, e di fronte Palazzo Petrucci con la terribile Congiura dei Baroni.

A Santa Chiara troviamo lo spirito di Sancha d’Aragona, la moglie del re Roberto d’Angiò che con lui riposa tra le mura della basilica: era stata proprio la coppia a volere fortemente la costruzione del complesso religioso, poiché devota a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara.

L’Obelisco dell’Immacolata in Piazza del Gesù realizzato nel XVIII secolo dai gesuiti ed oggi ancora ammantato di leggenda e poi la nota Chiesa del Gesù Nuovo a Napoli dove sorgeva una volta Palazzo Sanseverino. Progettato e ultimato nel 1470 da Novello da San Lucano per espresso volere di Roberto Sanseverino principe di Salerno, il palazzo era celebre per la bellezza dei suoi interni e vero e proprio punto di riferimento per la cultura napoletana rinascimentale e barocca del tempo.
Secondo lo storico dell’arte Vincenzo De Pasquale, che ha fatto uno studio nel 2010 insieme ai musicologi ungheresi Csar Dors e Lòrànt Réz, i segni sulle bugne sarebbero simboli dell’alfabeto aramaico, identificando note di uno spartito scritto sulla facciata della chiesa, la cui composizione durerebbe all’incirca tre quarti d’ora. Si tratterebbe di un componimento musicale per strumenti a plettro, cui gli studiosi hanno (naturalmente) dato il titolo di Enigma!

Un itinerario intrigante e misterioso, che ha particolarmente interessato i nostri alunni!